Approvato dall'assemblea dell'AIS il 24 gennaio 2013

Articolo 1

L'AIS è una libera associazione di studiosi che ha lo scopo di favorire il progresso degli studi slavistici, stabilendo un organico collegamento fra le persone, i centri di studio e le istituzioni italiane e straniere che si occupano del mondo slavo a livello sia nazionale sia internazionale ed è rappresentata all'interno del Comitato internazionale degli slavisti. A tal fine, l'AIS organizza convegni, seminari e congressi di studi slavistici, promuove e pubblica riviste e studi di argomento slavistico, mantiene e coltiva rapporti con le altre associazioni scientifiche vicine alla disciplina.
L'AIS può, ove opportuno o necessario, su iniziativa del Presidente e previa deliberazione del Consiglio Direttivo, convocare riunioni dei docenti universitari italiani di discipline slavistiche, di storia dei paesi slavi e ogni altra disciplina avente relazioni o connessioni con lo scopo dell'AIS, per discutere di iniziative pubbliche, legislative o amministrative di interesse comune e di redigere documenti da inviare alle competenti autorità di gestione universitaria, fra i quali il CUN e il MIUR e l'ANVUR, in merito alla collocazione e allo sviluppo dell'insegnamento delle discipline slavistiche nell'ambito degli ordinamenti universitari italiani a livello nazionale.
L'AIS ha sede legale presso la sede universitaria del suo presidente in carica.

Articolo 2

Possono divenire soci ordinari, a loro richiesta scritta e con deliberazione favorevole dell'Assemblea su proposta di almeno due membri, i cultori delle varie discipline slavistiche, la cui specifica attività risulti dalle pubblicazioni o dall'insegnamento. Possono essere ammessi quali soci onorari slavisti, ma anche non slavisti che si siano resi benemeriti rispetto ai fini dell'Associazione. Possono divenire soci sostenitori enti e privati che intendano contribuire finanziariamente al conseguimento degli scopi sociali. Il Consiglio Direttivo decide sulla loro ammissione e attribuisce loro la qualifica di soci sostenitori o vitalizi a seconda dell'entità del contributo versato.

Articolo 3

I soci sono tenuti al pagamento d'una quota annuale, fissata dall'Assemblea secondo le necessità previste dal bilancio.
È ritenuto automaticamente dimissionario il socio che non provveda al pagamento della propria quota nel termine d'un anno da quando gli sia stata notificata la morosità, anche attraverso la posta elettronica.

Articolo 4

Il Presidente, docente incardinato in una università italiana, è eletto su votazione dell'Assemblea Generale dei soci a maggioranza semplice a scrutinio segreto e dura in carica per tre anni e il suo mandato può essere rinnovato per due anni una sola volta.
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'Associazione, convoca e presiede le riunioni del Consiglio direttivo nominando un Segretario che ne rediga i verbali.

Articolo 5

Il Consiglio Direttivo è eletto su votazione dell'Assemblea Generale dei soci a maggioranza semplice a scrutinio segreto fra i soci che avranno presentato la loro candidatura. Risulteranno eletti i 4 soci che avranno riportato il maggior numero di voti.
Il Consiglio Direttivo è composto da quattro membri, dura in carica per 3 anni ed è rieleggibile per due anni una sola volta. Il Consiglio Direttivo delibera sull'attività dell'Associazione secondo le linee culturali e di indirizzo determinate dall'Assemblea dei soci in conformità ai fini indicati nello Statuto. Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza semplice dei presenti. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono validamente costituite se sia presente la maggioranza dei suoi membri.

Articolo 6

L'Assemblea Generale dei soci si riunisce almeno una volta l'anno su convocazione del Presidente, con un preavviso di almeno 15 giorni, e provvede all'approvazione del bilancio consuntivo e preventivo dell'Associazione, su relazione del Tesoriere. Assume tutte le deliberazioni di amministrazione ordinaria e straordinaria che si rendano necessarie o opportune.
L'Assemblea Generale dei soci nomina e revoca, su proposta del Consiglio Di- rettivo, i direttori delle riviste e delle collane di studi di cui è proprietaria l'Associazione Italiana Slavisti.
L'Assemblea delibera con la maggioranza degli aventi diritto in prima convocazione e con la maggioranza dei presenti in seconda convocazione. E' validamente costituita in prima convocazione se siano presenti i due terzi degli aventi diritto e in seconda convocazione se sia presente almeno un quarto degli aventi diritto. L'Assemblea dei soci deve essere convocata dal Presidente ove ne faccia richiesta scritta un numero di soci pari a un quarto degli aventi diritto. La convocazione deve essere effettuata mediante una comunicazione scritta del Presidente inviata per raccomandata, per fax o per posta elettronica a tutti gli aventi diritto. Le deliberazioni su eventuali acquisti di beni immobili, accettazione di donazioni e impegni di credito dovranno essere votate dall'Assemblea dei Soci con la maggioranza qualificata dei due terzi degli aventi diritto, anche se l'Assemblea fosse riunita in seconda convocazione.
È ammesso il voto per delega rilasciata in favore del Presidente dell'Associazione. La delega a votare singoli punti dell'ordine del giorno dovrà pervenire al Presidente prima dell'inizio dell'Assemblea nella forma di una lettera, inviata per posta ordinaria, per fax o per posta elettronica, nella quale il delegante chiede al Presidente di votare, in suo nome e per suo conto, su uno o più punti dell'ordine del giorno nel senso espressamente dichiarato. L'espressione di voto nella delega equivale alla presenza del votante ai fini della formazione del quorum richiesto per la votazione. Nei casi in cui sia prevista una votazione a scrutinio segreto, la delega deve essere inviata, insieme alla dichiarazione di delega, in una busta chiusa e anonima contenente la dichiarazione di voto.

Articolo 7

Il Tesoriere, docente incardinato in una università italiana, è nominato all'interno del Consiglio Direttivo. Egli redige i bilanci consuntivo e preventivo e ne illustra la composizione ai soci su loro richiesta o nel corso di una riunione dell'Assemblea, tiene la contabilità dell‘Associazione ed è garante dei vincoli di bilancio sulle spese.

Articolo 8

Lo scioglimento dell'Associazione o la mutazione del suo scopo deve essere deliberata dall'Assemblea generale con la maggioranza dei due terzi degli aventi diritto. Nel caso di scioglimento dell'associazione i beni saranno devoluti ad una istituzione culturale, designata dall'ultimo Consiglio Direttivo in carica.

Articolo 9

Il presente Statuto sostituisce quello attualmente vigente. Il precedente Statuto è annullato e nessuna delle norme in esso contenute è ancora in vigore.

Norme transitorie

All'atto dell'approvazione del presente statuto, tutte le cariche sociali decadono. Il Presidente e il Consiglio Direttivo restano in carica per l'ordinaria amministrazione fino alla nuova elezione; il socio più anziano per età o per anzianità nei ruoli universitari dovrà immediatamente indire una speciale riunione dell'Assemblea dei soci per il rinnovo di esse in conformità alle norme stabilite nel presente statuto.

Approvato il 30 gennaio 1971 e modificato il 16 marzo 1974

Articolo 1

E' costituita la "Associazione Italiana degli Slavisti", in seguito chiamata AIS, con sede a Roma.

Articolo 2

Scopo dell'AIS è favorire il progresso degli studi slavistici, stabilendo un organico collegamento fra le persone e gli Istituti che si occupano di questi studi, anche sul piano dei rapporti con organismi stranieri o a carattere internazionale.

Articolo3

Possono divenire soci ordinari, a loro richiesta scritta e su deliberazione favorevole dell'Assemblea, i cultori delle varie discipline slavistiche, la cui specifica attività risulti dalle pubblicazioni o dall'insegnamento.
Possono essere ammessi quali soci ordinari anche coloro che pur non essendo slavisti si siano resi benemeriti rispetto ai fini dell'Associazione per i loro interessi culturali.
Possono divenire soci sostenitori enti e privati che intendano contribuire finanziariamente al conseguimento degli scopi sociali. Il Consiglio Direttivo decide sulla loro ammissione e attribuisce loro la qualifica di soci sostenitori o vitalizi a seconda dell'entità del contributo versato.

Articolo4

I soci sono tenuti al pagamento d'una quota annuale, fissata dall'Assemblea secondo le necessità previste dal bilancio. E' ritenuto automaticamente dimissionario il socio che non provveda al pagamento della propria quota nel termine d'un anno da quando gli sia stata notificata la morosità.

Articolo 5

Organo deliberante è l'Assemblea, che si riunisce ordinariamente almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio.
L'Assemblea deve altresì essere convocata ogni qualvolta il Consiglio Direttivo ne ravvisi la necessità e quando un decimo dei soci ne faccia motivata richiesta scritta al Presidente.
L'Assemblea è convocata dal Presidente con almeno 15 giorni di preavviso. In essa ciascun socio ha diritto d'intervento e di voto: questi diritti possono essere esercitati direttamente, per corrispondenza o per delega scritta ad altro socio. Ciascun socio può essere latore di una sola delega.

Articolo 6

Organo esecutivo è il Consiglio Direttivo, composto da un Presidente e da quattro Consiglieri, tutti eletti per un quinquennio dall'Assemblea a scrutinio segreto, a maggioranza assoluta dei voti e con votazione separata per il Presidente. Il Consiglio elegge nel suo seno un Segretario e un Tesoriere. Il Presidente non è rieleggibile per più di due volte consecutive. Il Consiglio Direttivo è tenuto a riunirsi almeno tre volte all'anno. L'elezione dell'Assemblea per il Consiglio Direttivo è ritenuta valida se ad essa partecipano almeno un terzo degli iscritti.
Nel caso che prima della fine del suo mandato, venga a mancare alcuno dei membri del Consiglio Direttivo, l'Assemblea immediatamente successiva provvede all'elezione del sostituto fino al termine del quinquennio.
Il Consiglio Direttivo è collegialmente responsabile di fronte all'Assemblea, cui deve sottoporre, allo scadere del quinquennio, relazione sulla attività svolta. Le decisioni sono prese dal Consiglio Direttivo a maggioranza dei competenti.

Articolo 7

Un collegio di tre sindaci, essi pure eletti dall'Assemblea per un quinquennio, esercita il controllo sulle scritture contabili e sul bilancio dell'Associazione e presenta annualmente le sue osservazioni all'Assemblea.

Articolo 8

Il Presidente rappresenta l'Associazione, convoca e presiede l'Assemblea e il Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo può essere convocato anche su richiesta di almeno due dei suoi componenti.
In caso di temporaneo impedimento del Presidente ne esercita le funzioni il Consigliere da più tempo in carica; a pari decorrenza d'elezione, il più anziano di età.
Il Segretario assicura l'attuazione delle decisioni del Consiglio Direttivo e il disbrigo delle pratiche correnti.

Articolo 9

L'Assemblea, nella prima convocazione successiva ad un Congresso Slavistico Internazionale, elegge i delegati dell'AIS in seno al MKS, che restano in carica per cinque anni. Loro compito è quello di rappresentare gli interessi dell'AIS in seno al MKS e di provvedere alla partecipazione degli slavisti italiani alle iniziative internazionali da esso promosse.
Il Presidente dell'AIS è di diritto uno dei delegati presso il MKS.

Articolo 10

Il presente statuto potrà essere modificato dall'Assemblea a maggioranza dei due terzi dei votanti, con la presenza di almeno la metà dei soci.
La stessa maggioranza, con la presenza di almeno la metà degli iscritti, è richiesta per la espulsione dall'Associazione di uno dei suoi soci.

Articolo 11

Lo scioglimento della Associazione potrà essere deciso dall'Assemblea, a maggioranza dei due terzi dei votanti e con la presenza di almeno la metà dei soci.
In caso di scioglimento i beni saranno devoluti ad una istituzione culturale, designata all'ultimo Consiglio Direttivo in carica.

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