Studi Slavistici è una rivista annuale che pubblica articoli scientifici, materiali e discussioni, recensioni. La rivista, di proprietà dell'Associazione Italiana degli Slavisti, intende promuovere la ricerca scientifica in ambito slavistico, proponendosi nel contempo come tramite fra la tradizione slavistica accademica e un più ampio pubblico di lettori e di "navigatori in rete". La rivista ospita contributi riguardanti le lingue, letterature e culture di tutti i paesi slavi, le relazioni interslave, le interconnessioni tra il mondo slavo e le altre lingue, letterature e culture europee.

Regolamento della rivista

Studi Slavistici è pubblicata in versione cartacea e digitale (Open Access) presso l'editore Firenze University Press.

Il Direttore della rivista è designato o confermato dal Direttivo dell'AIS in concomitanza con le scadenze previste dallo Statuto per l'elezione del nuovo Presidente e del Direttivo dell'AIS o per la loro conferma dopo il mandato triennale. La nomina del Direttore deve essere ratificata dall'Assemblea dei soci.

Il Direttore, sentito anche il parere del Direttivo dell'AIS, sceglie i membri del Comitato di redazione, la cui nomina non necessita di ratifica da parte dell'Assemblea dei soci, e i membri della Segreteria di redazione. Tutti i membri del Comitato e della Segreteria devono essere soci dell'AIS. Comitato e Segreteria decadono contestualmente alla decadenza del Direttore che li ha designati.

Il mandato del Direttore e dei membri del Comitato di redazione non può superare i 10 anni complessivi (v. verbale dell'Assemblea del 17 gennaio 2015).

Il Comitato di redazione è formato da almeno cinque studiosi, specialisti di diversi ambiti di ricerca. Del Comitato di redazione fa parte di diritto il Presidente dell'AIS o un membro del Direttivo in sua rappresentanza.

Il Comitato di redazione è coadiuvato da un Comitato scientifico internazionale, designato dall'assemblea su proposta del Direttivo dell'AIS e del Direttore della rivista. Il Comitato scientifico internazionale è il medesimo per Studi Slavistici e per Biblioteca di Studi Slavistici, che fanno parte di un unico progetto editoriale.

La Redazione vaglia tutti i materiali ricevuti e ricorre, come prassi obbligatoria di cui conserva documentazione, a referee anonimi con il sistema del double blind peer review. Il Direttore e i Redattori si avvalgono dei referaggi per compiere le proprie scelte e per suggerire agli autori eventuali modifiche da apportare agli articoli proposti.

Gli autori devono garantire di aver inviato lavori interamente originali e di non averli presentati per la pubblicazione altrove.

I principi etici a cui si attengono il Direttore e i Redattori della rivista si ispirano a COPE (Committee on Publication Ethics).

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