Rendendole disponibili online nel sito dell'AIS, intendiamo favorire una più ampia circolazione di alcune opere slavistiche di particolare valore scientifico. Si tratta di lavori nati in Italia, i quali nelle nostre intenzioni vorrebbero dare anche un'idea della varietà di interessi che da sempre ha caratterizzato la tradizione degli studi slavistici italiani.


Maria e Marina Bersano Begey, La Polonia in Italia. Saggio bibliografico 1799-1948, Rosenberg e Sellier, Torino 1949

La Polonia in Italia. Saggio bibliografico (1799-1948), pubblicato a Torino nel 1949 dall'Istituto di Cultura polacca Attilio Begey, per i tipi di Rosenberg e Sellier, costituisce un prezioso strumento a tutt'oggi imprescindibile per chi si occupi di relazioni culturali italo-polacche e, nello specifico, di quanto è stato scritto in Italia sulla Polonia dal periodo napoleonico al 1948. Si tratta di un volume, ormai di difficile reperimento, diviso in due parti strutturate in diverse sezioni tematiche (Bibliografia, Cultura, Lingua, Letteratura, Filosofia-Diritto-Politica, Religione, Arte, Relazioni culturali fra Italia e Polonia, Opere generali sulla Polonia, Storia della Polonia), che da sole danno conto di quanto ampio e pionieristico sia questo rigoroso lavoro bibliografico curato da Maria e Marina Bersano Begey, rispettivamente figlia e nipote di Attilio Begey, fondatore della polonistica torinese.


Dada russo. L'avanguardia fuori della Rivoluzione, a cura di Marzio Marzaduri, Il cavaliere azzurro, Bologna 1984

Questa antologia commentata si propone di mettere in luce le affinità tra due tendenze dell'avanguardia europea, il transmentalismo russo e il dadaismo occidentale. Nel momento in cui usciva (1984), gli studi sull'avanguardia russa non avevano ancora tracciato il quadro dettagliato che di questa fase della cultura artistico-letteraria russa sarebbe emerso negli anni successivi. La rarità dei testi presentati, molti dei quali inediti, e la novità del taglio interpretativo fanno di quest'opera – uscita in tiratura assai limitata presso una casa editrice che sarebbe poi scomparsa dal panorama editoriale – un episodio significativo negli studi italiani, e non solo, sul primo Novecento russo. A questo ambito di ricerca l'autore, Marzio Marzaduri, ha dato un apporto importante, di indubbia originalità e finezza critica.


Slavo ecclesiastico antico. Grammatica e bibliografia, a cura di Natalino Radovich, Napoli 1965

La Grammatica dello slavo ecclesiastico antico di Natalino Radovich venne pubblicata nel 1965 in un'edizione "fuori commercio destinata agli studenti dell'Istituto di Filologia Slava dell'Istituto Orientale di Napoli e dell'Istituto di Filologia Slava della Facoltà di Lettere dell'Università di Roma" (come recita il colophon). Quest'opera ha conosciuto da allora una diffusione assai più limitata dei suoi meriti evidenti, che sono da un lato la chiarezza e semplicità dell'esposizione, e la completezza dei contenuti dall'altro; essa conserva dunque ancora oggi un'importanza che va ben al di là del suo significato storico.


Per le opere qui pubblicate è stata acquisita l'autorizzazione degli autori o dei loro eredi. Per i casi in cui, nonostante i tentativi, questo non sia risultato possibile, l'AIS si dichiara pronta, su richiesta degli interessati, a ottemperare agli obblighi di legge.

­