Si prega di inviare le segnalazioni con almeno una settimana di anticipo (entro il venerdì precedente), allegando un file con le principali informazioni (copertina, breve testo introduttivo, indicazioni bibliografiche, ecc.).

Segnalazioni editoriali

K. Krychkovska, Ласкаво просимо! Il corso di lingua ucraina. Livelli A1-B1, Hoepli, Milano 2018

"Corso di lingua ucraina" è un corso comunicativo ideato per chi si avvicina alla lingua ucraina per la prima volta. Con un approccio graduato, il manuale permette allo studente l'acquisizione fino al livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue. Le 12 unità didattiche di cui si compone il testo iniziano di norma con un dialogo di vita quotidiana. Il brano iniziale, sempre in lingua autentica, è seguito da esercizi sulla comprensione del testo, da attività per consolidare gli automatismi linguistici e da esercitazioni che guidano lo studente, con metodo induttivo, a pervenire alle norme grammaticali. Ampio spazio è riservato anche ai vari aspetti della cultura e della vita quotidiana ucraina. Alla fine delle unità è presente un ampio eserciziario volto a sviluppare l'uso spontaneo delle strutture comunicative più diffuse, con attività d'ascolto, esercitazioni per l'apprendimento e il consolidamento del lessico, esercizi per la comprensione e la produzione scritta, giochi e cruciverba. Completano il volume elementi di grammatica, tavole grammaticali, le chiavi degli esercizi e un utile glossario. In questa pagina sono scaricabili le tracce Mp3 che contengono la registrazione dei dialoghi e degli esercizi che prevedono un ascolto; allo stesso indirizzo sono inoltre disponibili le trascrizioni dei brani audio non presenti sul manuale.


La tradizione patristica nelle culture slave. Ricezione e continuità, a cura di C. Diddi e V. Nosilia, ECI, Salerno 2018

La raccolta di saggi ha origine da un convegno dal titolo "La tradizione patristica nelle culture slave: ingressi, ritorni, continuità" (Padova, 78 novembre 2016), al quale hanno partecipato specialisti provenienti dall'Italia e dall'estero. I saggi contenuti nel volume tentano di restituire, da prospettive e approcci metodologici diversi, l'inesauribile varietà del tema patristico, focalizzando l'attenzione in particolare sul momento di ingresso dei Padri nelle tradizioni slave, grazie all'opera di traduzione, antologizzazione e rielaborazione. E anche dando il giusto rilievo alla continuità, ovvero alla persistenza di testi e motivi che si ripropongono anche a grande distanza di tempo, rimodulati e adattati a nuovi contesti storicoculturali e a rinnovate sensibilità.


G. Mazzitelli, Očerki ital'janskoj slavistiki. Knigi, archivy, sud'by, Indrik, Moskva 2018

Il volume è diviso in tre sezioni: la prima è dedicata a Ettore Lo Gatto, pionere degli studi slavistici in Italia, la seconda presenta saggi su Giovanni Maver, Aurelio Palmieri e Enrico Damiani, mentre la terza tratta di alcuni aspetti delle relazioni culturali tra Italia e Russia.

2017

G. Siedina, Horace in the Kyiv Mohylanian Poetics (17th-First Half of the 18th Century). Poetic Theory, Metrics, Lyric Poetry, Fupress, Firenze 2017

This monograph examines, for the first time, the reception of the poetic legacy of the Latin poet Horace (65 B.C.-8 B.C.) in the poetics courses written and taught at the Kyiv Mohyla Academy (17th -first half of the 18th century), in particular in the areas of poetic theory, metrics, lyric poetry. The analysis focuses on three main aspects: theoretical recommendations on the role of the poet and the purpose of poetry, as well as on inventio , dispositio , elocutio , drawn mostly from Ars poetica; the use of Horace’s poetry in the teaching of metrics and the exemplification of metrical schemes (particularly Alcaic and Sapphic stanzas and the dactilic hexameter); the ways in which Horace’s poetry is taken as a model in the composition of poetry, which was a mandatory exercise of the poetics course. The author analyzed the reception of Horace taking into account, on the one hand, the centuries-long Christian reception of the poet, and, on the other, the conception of poetry prevalent at the Mohyla Academy, which saw poetry as an ancillary discipline of moral philosophy, the purpose of which was to contribute to the education of devout Christians and loyal subjects. This approach was in line with the prevalent tendency in European religious schools, whether Protestant, Catholic or Orthodox, especially after the Reformation and the subsequent Counter-Reformation, to see poetry as a rhetorical instrument of Christian morality.


S. Del Gaudio, An Introduction to Ukrainian Dialectology, Peter Lang, Frankfurt am Main 2017

The book intends to render available to a wide range of students of Slavic languages, and particularly of Ukrainian, an outline of Ukrainian dialectology. The author presents the fascinating world of geographical variation of contemporary Ukrainian to all students of Slavic languages. A basic knowledge of Ukrainian dialects is likewise important to complete the theoretical and practical background of a Slavist, especially if focusing on Ukrainian, Russian and Belarusian. It is also a valuable aid to a better understanding of diachronic and synchronic language processes, e.g. the Ukrainian-Russian mixed speech "suržyk".


AA.VV., Rifrazioni. Scritti in onore di Michaela Böhmig, a cura di E. Dammiano, D. Di Leo, E. Gironi Carnevale, E. Mari, O. Trukhanova, La Mongolfiera, Doria di Cassano allo Ionio 2017

Il volume raccoglie contributi di studiosi italiani e stranieri i cui studi sono legati alle linee di ricerca intraprese da Michaela Böhmig nella sua carriera accademica.


AA.VV., Il SoleLuna presso gli slavi meridionali, a cura di Lj. Banjanin, P. Lazarević Di Giacomo, S. Roić, S. Šeatović, Edizioni dell'Orso, Alessandria 2017

La miscellanea Il SoleLuna presso gli slavi meridionali, pubblicata in due volumi dalle Edizioni dell'Orso di Alessandria e curata da Lj. Banjanin (Università di Torino), P. Lazarević Di Giacomo (Università "G. d’Annunzio" di Chieti-Pescara), S. Roić (Università di Zagabria) e S. Šeatović (Istituto di Letteratura e Arte di Belgrado), raccoglie le ricerche di 47 studiosi di diversi Paesi europei (Bulgaria, Croazia, Germania, Italia, Macedonia, Montenegro, Polonia, Serbia, Slovenia, Ucraina) dedicate ai corpi celesti – Sole e Luna in primis –, qui al centro di un’analisi che muovendo da un repertorio di simbologie (giorno/notte, principio maschile/femminile, razionale/emotivo, positivo/negativo ecc.) interseca più campi del sapere umanistico e scientifico, come la cosmologia e la meteorologia nelle culture e nel folclore dei popoli slavi meridionali.


D. Di Leo, Anime felici e terra paradisiaca. L'immagine russa di Napoli, UniversItalia, Roma 2017

Anime felici e terra paradisiaca sono le immagini ricorrenti dei napoletani e di Napoli che si incontrano in testimonianze letterarie, diari di viaggio e memorie dei viaggiatori russi che hanno celebrato il mito della ridente città del Sud Italia. La russkaja neapolitana mostra una immagine stereotipata di Napoli che ruota intorno al motivo della città ridente, baciata dal sole e bagnata dal mare, con il golfo che simula un sorriso di fronte alla terribile minaccia del gigante Vesuvio, raffigurato come un mostro dalle fauci spaventose. A corredo del quadro paesaggistico interviene il popolo napoletano che, alle suggestioni di morte del Vesuvio, risponde con l’allegria e con la gioia di vivere.


L. Casadei, F. Esvan, P. Macurová, Corso di Lingua ceca, Hoepli, Milano 2017

Corso di Lingua ceca. Livelli A1-B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue della Hoepli editore, un manuale di ceco sulla base dell'italiano, di Lucia Casadei, François Esvan e Petra Macurová.


A. Solženicyn, Una giornata di Ivan Denisovič, a cura e traduzione di O. Discacciati, Einaudi, Torino 2017

A cura di Ornella Discacciati, è in libreria per la casa editrice Einaudi la prima edizione italiana non censurata del capolavoro di Aleksandr Solženicyn: "Una giornata di Ivan Denisovič". La raccolta comprende anche "La casa di Matrena" e "Accadde alla stazione di Kocetovka". Un trittico sulla menzogna, il senso di colpa e la speranza dell’homo sovieticus dell'epoca post-staliniana.


AA.VV., 100 лет русской зарубежной поэзии (в 2 тт.), a cura di В. Батшев, Литературный европеец (Literarischer Europäer), Франкфурт 2017

AA.VV., Russia, Oriente slavo e Occidente europeo. Fratture e integrazioni nella storia e nella civiltà letteraria, a cura di C. Pieralli, C. Delaunay, E. Priadko, Firenze University Press, Firenze 2017

Il volume affronta un ampio spettro di problemi riguardanti la storia della cultura slava orientale nelle sue interazioni con modelli culturali propri dell'Europa occidentale. Si tratta di un'opera collettanea, frutto del convegno franco-italiano "Fratture e integrazioni tra Russia, mondo slavo orientale e Occidente. Storia e civiltà letteraria dal Medioevo all'epoca contemporanea" (Università di Firenze, 16-17 aprile 2015): la complessità delle relazioni culturali tra Russia, Oriente slavo e Occidente europeo è analizzata esaltando la pluralità dei punti di vista e beneficiando di molteplici approcci metodologici e prospettive disciplinari. Si presentano qui nuovi materiali e nuovi metodi di analisi, utili per studiare le complesse interazioni tra la tradizione culturale occidentale e quella slava orientale dal Medioevo ai nostri giorni. Le "fratture" e le "integrazioni" vengono individuate attraverso la lettura o rilettura critica di testi, opere e autori che hanno preso parte alla costruzione e allo sviluppo dei rapporti culturali tra le diverse aree europee.


G. Carpi, Russia 1917. Un anno rivoluzionario, Carocci, Roma 2017

La Russia si affaccia all'anno 1917 nel pieno di un'emergenza sociale ed economica, della disgregazione delle classi dirigenti e di un catastrofico andamento della guerra. In febbraio crolla lo zarismo, ma nessuna delle questioni ereditate dal passato è risolta: proprietà della terra, rapporti di lavoro, autodeterminazione delle nazioni dell'impero, uscita dal conflitto bellico. Durante l'anno, le aspettative delle classi sociali si mostrano sempre più distanti tra loro, scatenando crisi di violenza crescente, seguite da tentativi sempre più velleitari di gestione condivisa del potere. Soltanto Lenin coi suoi bolscevichi - assieme a Trockij e a eroiche "irregolari" come Aleksandra Kollontaj e Larisa Rejsner - saprà incanalare la forza sovversiva delle masse, iscrivendola in un disegno complessivo di trasformazione in senso socialista dello Stato russo e, in prospettiva, dell'umanità intera.


L. Canfora, Pensare la Rivoluzione russa, Stilo Editrice, Bari 2017

«Io faccio in questo momento un'esperienza di comunismo. Essa è riuscita parzialmente, ma in molti punti è fallita. Davanti a questi risultati io non intendo far violenza ai fatti. Se Marx si è sbagliato, bisogna riscrivere il Capitale» (Lenin). Nel centesimo anniversario della Rivoluzione d'Ottobre Luciano Canfora ripercorre le tappe di un evento che ha segnato, nel bene e nel male, il percorso storico non solo della Russia sovietica e poi capitalista, ma anche del resto del mondo per tutto il XX secolo.


AA.VV., Falce senza martello. Racconti post-sovietici, a cura e traduzione di G. Marcucci, Stilo Editrice, Bari 2017

Raccolta di racconti russi contemporanei che accoglie alcune fra le più interessanti 'giovani' voci del panorama letterario attuale, autori nati tra gli anni Settanta e Ottanta e affermatisi all'inizio dei Duemila. Pur avendo origini differenti scrivono tutti nella stessa lingua, alcuni in una forma più breve, altri tendendo al racconto lungo. Il loro sguardo – sul passato in particolare – talvolta è simile, talvolta possiede sfumature diverse, ma ciascuno di loro trasporterà il lettore, attraverso temi universali, in luoghi dentro e oltre la Russia, in un viaggio affascinante che non potrà lasciarci indifferenti.


A. Griboedov, Che disgrazia l'ingegno, a cura di M. Caratozzolo, Marchese editore, Napoli 2017

Aleksandr Andreevič Čackij, giovane acuto e brillante dell'alta società russa, torna a Mosca dopo un viaggio di tre anni e si reca subito dall'amata Sofija, che vive con il padre vedovo Famusov ed è ormai innamorata dell'ossequioso segretario Molčalin, ora stabilitosi in casa loro. Questo è l'inizio di un grande classico della letteratura russa, la commedia Gore ot uma (Che disgrazia l'ingegno, 1825) di Aleksandr Griboedov. Si tratta di un'opera che non può temere confronti per la bellezza dei versi, l'acutezza delle trovate teatrali, l'attenzione ricevuta dalla critica e il riflesso prodotto sulla successiva letteratura e sulla moderna lingua russa: un gioiello che rivive ora in una nuova traduzione italiana, accompagnata dal testo a fronte.

­