Si prega di inviare le segnalazioni con almeno una settimana di anticipo (entro il venerdì precedente), allegando un file con le principali informazioni (copertina, breve testo introduttivo, indicazioni bibliografiche, ecc.).

Segnalazioni editoriali

2016

Т. И. Афанасьева, В. В. Козак, А. Н. Соболев, Глаголическая письменность Западных Балкан X-XVI веков: учебно-методическое пособие, Наука, Санкт-Петербург 2016

Не имеющее аналогов в России учебно-методическое пособие по одноименному спецкурсу, проводившемуся в 2013-2014 гг. на кафедре общего языкознания СПбГУ. Цель издания - дать филологически и исторически точные знания о самобытной славянской культуре, о языках и исторических диалектах Западных Балкан, о глаголической азбуке, о богатой жанрами и текстами литературе, создававшейся на глаголице.


Michaela Böhmig, La danza libera nel paese del balletto. Isadora Duncan in Russia (1903-1918), UniversItalia, Roma 2016

Il volume è dedicato alle cinque tournée che Isadora Duncan ha compiuto in Russia dal 1904 al 1913. Nell'Introduzione si delinea il profilo umano e artistico della danzatrice americana, per poi analizzare l'impatto delle sue esibizioni non solo sull'ambiente artistico e culturale, ma anche sugli stili di vita della Russia in una fase di rivolgimenti rivoluzionari non solo politici. La parte antologica del volume, che apre con una nuova traduzione dello scritto della Duncan Der Tanz der Zukunft, raccoglie i contributi più significativi di intellettuali e artisti russi (scrittori, pensatori, musicisti, coreografi e ballerine, ma soprattutto uomini di teatro, come anche storici e critici del teatro e della danza), che negli anni dal 1903 al 1918 hanno preso posizione sull'arte della Duncan. Nell'intreccio delle voci si coglie il vivace dibattito tra coloro che salutavano l'arte della Duncan come rivelazione nel campo della danza e coloro che invece le contestavano la profanazione della musica classica e del balletto accademico. Il volume è corredato di un apparato critico e di un'ampia bibliografia, incentrata sugli interventi pubblici e le interviste della stessa Duncan e i numerosissimi saggi, articoli e recensioni, a lei dedicati e pubblicati in Russia nel primo ventennio del XX secolo. Completano il lavoro 29 illustrazioni, in parte inedite.


Andrea Franco, Le due nazionalità della Rus'. Il pensiero di Kostomarov nel dibattito ottocentesco sull'identità ucraina, Aracne Editrice, Roma 2016

L'opera si prefigge lo scopo di andare alla radice del conflitto odierno, mettendo in luce le fratture che sono intervenute nel corso della storia, sino a separare le popolazioni russe ed ucraine, entrambe gemmate dal grembo della Rus'. Il libro indaga in particolare le dinamiche che si dipanarono nel corso dei primi sessant'anni dell'Ottocento, periodo in cui gli ideali nazionali sbocciarono anche in Ucraina, dove si saldarono al sentimento slavofilo allora in auge, prendendo una forma peculiare. Il testo spiega passo passo l'evoluzione del pensiero di Nikolaj Kostomarov, che alla metà dell'Ottocento fu il massimo teorico di un ucrainofilismo democratico e incline al repubblicanesimo.


AA.VV., Ivan A. Bunins Gospodin iz San-Francisko. Text - Kontext - Interpretation (1915-2015), a cura di Michaela Böhmig e Peter Thiergen con la collaborazione di Anna-Maria Meyer, Böhlau Verlag, Köln-Weimar-Wien 2016

Il volume, che raccoglie i saggi di dodici studiosi appartenenti a università e istituzioni accademiche russe, tedesche e italiane, è dedicato al centenario della pubblicazione di Gospodin iz San-Francisko (dicembre 1915). Dopo una interpretazione introduttiva, che – ribaltando l'immagine stereotipata di Capri – tratta della sindrome mortale dell'isola, il volume si snoda attraverso le sezioni "Storia del testo e sfondo pittorico", "La morte rimossa", "Navigatio vitae, nave dei folli e isola dei morti", "The Voyage Out", "Questioni traduttologiche". Conclude il volume un'Appendice con una breve analisi comparata tra il racconto di Bunin e la novella Nell'albergo è morto un tale di Pirandello e la riproduzione della pagina del "Giornale di Sicilia" del dicembre 1914, in cui è stata pubblicata per la prima volta.


Dario Citati, La passione dell'Eurasia. Storia e civiltà in Lev Gumilëv, Mimesis edizioni, Sesto San Giovanni (MI) 2016

Lev Nikolaevic Gumilëv (1912-1992), storico, geografo, etnologo, è stato una delle figure più importanti e controverse della cultura russa del XX secolo. In anni recenti la sua opera ha conosciuto una fortuna immensa nell'ex URSS: il Presidente russo Vladimir Putin lo ha più volte evocato nei suoi discorsi e interventi; in Kazakhstan gli è stata invece intitolata l'Università Nazionale Eurasiatica di Astana. Il presente libro ricostruisce nel dettaglio l'intero percorso intellettuale di questo autore, spaziando dai suoi lavori sugli imperi nomadi delle steppe sino all'interpretazione revisionista e filo-mongola della storia russa, dai rapporti con la corrente eurasista del primo Novecento sino alla ricezione presso il neo-eurasismo contemporaneo. Un'accurata analisi è inoltre dedicata al suo contributo più originale: la "teoria passionaria dell'etnogenesi", una complessa filosofia delle civiltà divenuta molto popolare nel mondo russofono ma aspramente criticata in Occidente.


Gustav Gustavovič Špet, La forma interna della parola. Studi e variazioni su temi humboldtiani (1927), a cura di Michela Venditti, Mimesis edizioni, Sesto San Giovanni (MI) 2016

La forma interna della parola è l'ultima opera pubblicata da G. Špet prima dell'arresto e costituisce la summa del suo pensiero filosofico.


AA.VV., Enlightenment and religion in the Orthodox world, a cura di Paschalis M. Kitromilides, Oxford University Studies in the Enlightenment, Oxford 2016

The place of religion in the Enlightenment has been keenly debated for many years. Research has tended, however, to examine the interplay of religion and knowledge in Western countries, often ignoring the East. In Enlightenment and religion in the Orthodox world leading historians address this imbalance by exploring the intellectual and cultural challenges and changes that took place in Orthodox communities during the eighteenth century. The two main centres of Orthodoxy, the Greek-speaking world and the Russian Empire, are the focus of early chapters, with specialists analysing the integration of modern cosmology into Greek education, and the Greek alternative 'enlightenment', the spiritual Philokalia. Russian experts also explore the battle between the spiritual and the rational in the works of Voulgaris and Levshin. Smaller communities of Eastern Europe were faced with their own particular difficulties, analysed by contributors in the second part of the book. Governed by modernising princes who embraced Enlightenment ideals, Romanian society was fearful of the threat to its traditional beliefs, whilst Bulgarians were grappling in different ways with a new secular ideology. The particular case of the politically-divided Serbian world highlights how Dositej Obradović's complex humanist views have been used for varying ideological purposes ever since. The final chapter examines the encroachment of the secular on the traditional in art, and the author reveals how Western styles and models of representation were infiltrating Orthodox art and artefacts. Through these innovative case studies this book deepens our understanding of how Christian and secular systems of knowledge interact in the Enlightenment, and provides a rich insight into the challenges faced by leaders and communities in eighteenth-century Orthodox Europe.


Aldo Ferrari, Quando il Caucaso incontrò la Russia. Cinque storie esemplari, Guerini e Associati, Milano 2016

L'incontro storico tra il Caucaso e la Russia è stato per molti aspetti conflittuale e violento. Questo incontro ha però conosciuto anche momenti di importante integrazione culturale. È ben noto il fascino esercitato dal Caucaso sulla cultura russa, in particolare sulla letteratura, da Puškin a Tolstoj. Ma vi furono anche importanti dinamiche di scambio culturale attraverso le quali le popolazioni caucasiche poterono accostarsi alla modernità europea attraverso la mediazione della Russia. Dopo una breve introduzione storica sulla conquista russa, questo volume delinea questo processo di modernizzazione culturale presentando cinque diverse personalità, ognuna delle quali ha avuto un valore paradigmatico nel rapporto tra il Caucaso e la Russia.

2015

Claudia Pieralli, Il pensiero estetico di Nikolaj Evreinov dalla teatralità alla 'poetica della rivelazione', Firenze University Press, Firenze 2015

Questa ricerca propone un'analisi integrale del pensiero estetico del regista, drammaturgo e teorico dell'arte Nikolaj Nikolaevič Evreinov. Il lavoro si incentra sull'analisi del trattato La rivelazione dell'arte, scritto a Parigi negli anni Trenta, che rappresenta la maggiore testimonianza delle ricerche in campo estetico dell'autore. Si offre così un collegamento tra aspetti noti del pensiero teatrale di Evreinov, relativi al periodo delle avanguardie in Russia, e altri, di carattere più ampio, rimasti a lungo preclusi alla conoscenza. Attraverso spaccati di storia del teatro russo del primo Novecento e riflessioni che toccano la critica testuale, la storia del pensiero estetico e della critica russa, emerge, sullo sfondo della cultura espressa dall'emigrazione russa post-rivoluzionaria, la complessa figura di un artista che, da intellettuale, entra in dialogo con la tradizione culturale europea occidentale. Questo libro intende così restituire visibilità, oltre che una completezza esegetica e storiografica, alla ricca eredità di Evreinov scrittore, filosofo e critico.


AA.VV., Dalla provincia remota. Rifessioni su testi della cultura russa dal XVIII al XXI secolo, a cura di C. Scandura, O. Discacciati, Edizioni Nuova Cultura, Roma 2015

Il problema al centro di questa miscellanea di studi è il rapporto fra centro e periferia, la percezione dello spazio nella letteratura russa, la sua interpretazione nei diversi contesti socioculturali. La comunità scientifica si interroga da tempo su queste problematiche, proposte innanzitutto dalla "scuola di Bergamo", dall'infaticabile Nina Kautschisvili e sviluppate dai suoi brillanti allievi. Il desiderio di non far cadere l'interesse su questi temi, fra i più interessanti e promettenti per lo sviluppo della letteratura russa contemporanea, ha spinto un nutrito gruppo di studiosi provenienti da Russia, Stati Uniti e Italia ad incontrarsi a Roma, alla Sapienza, nel maggio 2015, per riprendere a discutere sullo status quaestionis. Il volume fa parte della collana Itinerario nel meraviglioso. Studi di cultura russa, inaugurata nel 2012 con una miscellanea di studi dedicata al problema del linguaggio poetico La poesìa russa da Puškin a Brodskij. E ora?


AA.VV., Il nostro sogno di una cosa. Saggi e traduzioni per Serena Vitale, a cura di A. Bonola, M. Calusio, Archinto, Milano 2015

Il volume raccoglie saggi linguistici e letterari di diversi autori, per lo più incentrati sul tema della traduzione, inoltre contiene traduzioni inedite di S. Vitale e la bibliografia completa delle sue opere.


AA.VV., Il gladiatore e la rusalka. Roma nella poesia russa dell'800. Antologia con testo russo a fronte, a cura di Rita Giuliani, Paola Buoncristiano, Lithos, Roma 2015

Prima antologia di poesia russa su Roma, frutto di una lunga ricerca, il volume costituisce una novità assoluta per i lettori italiani e russi. Raccoglie testi poetici dell'800, secolo in cui nella cultura russa l'idea di Roma si esprime in tutta la sua ambivalenza e poliedricità, caratteristiche che vengono illustrate nei due saggi introduttivi. L'antologia, con testo russo a fronte, comprende 27 autori, di cui alcuni mai tradotti in italiano, e 76 liriche, organizzate nelle sezioni tematiche: I grandi uomini e le rovine dell'antichità classica; Il mortale veleno di Roma; Le impressioni di viaggio e il paesaggio; Roma speculum russicum; La Roma dell'anima, capitale delle arti. Le schede biografiche sugli Autori danno anche conto delle traduzioni italiane esistenti, nell'intento di creare una base di dati per una futura bibliografia delle traduzioni italiane di poesia russa.


AA.VV., Studi cirillometodiani. Nel 1150° anniversario della missione tra gli Slavi dei santi Cirillo e Metodio, a cura di K. Stantchev, G. Ziffer, Biblioteca Ambrosiana e Bulzoni Editore, Milano-Roma 2015

Sono qui raccolti gli atti della Giornata di studio tenutasi nel settemb1e 2013, con la quale la Classe di Slavistica dell'Accademia Ambrosiana ha commemorato il 1150° anniversario dell'inizio della missione cirillomecodiana, avvenuto nell'863. Il volume è dedicato a Riccardo Picchio, scomparso nel 2011, ricordando l'apporto originale e fondamentale di questo grande e compianto studioso nell'ambito della questione cirillometodiana.


Carla Maria Solivetti, Strategie narrative in Gogol'. Saggi, a cura di L. Szilárd, R. Giuliani, M. Carella, L. Piccolo, Lithos, Roma 2015

Un singolare cammino à rebours, quello fatto da Carla Maria Solivetti nel suo percorso di studi: dalle avanguardie russe dei primi decenni del '900 indietro fino agli anni 1830-1840: da Chlebnikov a Gogol', scrittori solo cronologicamente lontani, accomunati dalla stessa fascinazione per la lingua russa e per le sue straordinarie capacità espressive, entrambi insuperati maestri dell'arte verbale. Il volume raccoglie otto tra i saggi di argomento gogoliano dell'Autrice, pubblicati negli ultimi quindici anni, ora in italiano, ora in russo, che spaziano dal racconto "Il Vij" ai "Racconti di Pietroburgo", a "Roma" e al "poema" "Le anime morte". L'ultimo saggio qui presentato, "Dipingere con le parole, narrare con il pennello: Gogol' e Chagall", chiude il cerchio, collegando direttamente l'avanguardia e Gogol'. I saggi compongono un quadro interpretativo non solo originale, ma anche coerente e illuminante, esplicitando la continuità della metodologia d'indagine della studiosa e fornendo un'immagine critica del tutto nuova, e avvincente, dell'opera gogoliana e del suo autore.


AA.VV., Das Erbe der Slawenapostel im 21. Jahrhundert. The Legacy of the Apostles of the Slavs in the 21st Century. Nationale und europäische Perspektiven. National and European Perspectives, a cura di Thede Kahl, Aleksandra Salamurović, Peter Lang, Frankfurt am Main et al. 2015

The saints Cyril and Methodius play a prominent role for the religious, cultural and national aspects of Slavic identity owing to their translation of the Bible and the creation of a Slavic (Glagolitic) alphabet. The contributions to this volume, from the fields of cultural, literary and linguistic studies, discuss the spiritual legacy of the Slavic Apostles in the 21st century. The countless roles of their legacy (integration, emancipation, differentiation) demonstrate continuous dynamics between south Slavic, general Slavic and European lines of development that continue to operate in the 21st century. Thus, the debate on their cultural legacy has not yet been fully exhausted.


Elena Buvina, Mario Alessandro Curletto, Il lubok. Un'enciclopedia illustrata della vita popolare russa, Emil, Bologna 2015

La tradizione delle stampe popolari fu caratteristica di molti paesi, compresa l'Italia. Nel panorama generale, tuttavia, la Russia rappresenta un caso a sé stante poiché, a causa delle peculiari condizioni politiche, economiche e sociali, questo fenomeno vi conobbe una diffusione e una varietà di temi non riscontrabili altrove. Le stampe popolari create in Russia sono note oggi con il nome di lubok. Combinando in sé l'elemento figurativo con quello narrativo, il lubok tratta le tematiche più diverse: dalle Sacre Scritture alle scenette licenziose, dalla vita quotidiana alle imprese di eroi epici, dalle battaglie storiche alle canzoni popolari, dalla comicità dei buffoni alle meraviglie della tecnica ecc.

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