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Segnalazioni editoriali

2016

AA.VV., disAccordi. Antologia di poesia russa 2003-2016, a cura di M. Maurizio, Stilo editrice, Bari 2016

L'idea di questo libro nasce da un profondo affetto per la Russia e dalla preoccupazione che ne scaturisce per la storia recente del Paese. I 'disaccordi' lirici di quest'antologia appartengono a 29 autori contemporanei e, con modi, forme e approcci diversi, esprimono la percezione della violenza nel quotidiano. La Russia di oggi si dibatte tra la nostalgia di un passato mitizzato, la proposta di un'identità nazionale non meglio definita e l'ambizione di molti a liberarsi dal giogo di queste imposizioni e di quel soffocante passato in grado di inibire l'aspirazione a trovare una propria via personale (re)inventando la propria identità. La percezione della violenza nasce dalla consapevolezza di questo dissidio. In questo senso, la scrittura può divenire una forma intima di resistenza nonostante tutto.


V. Barka, Il principe giallo, traduzione di A. Achilli, Pentagora, Savona 2016

Nel grande libro dei genocidi e delle atrocità contro i popoli, scritto con dedizione per tutto il XX secolo, un posto va riservato allo sterminio dei contadini ucraini che non si erano piegati alla collettivizzazione forzata, condannati alla fame dal regime sovietico negli anni 1932-33. C'è chi riferisce due milioni di morti, chi molti di più. Holodomor (morte per fame) è il nome corrente di questa tragedia, ancora misconosciuta in Italia. La racconta Vasyl' Barka, poeta, scrittore ucraino, testimone diretto, nel romanzo Žovtyj knjaz' (Il principe giallo) attraverso la storia di una famiglia. Questa è la prima traduzione italiana del romanzo di Barka, curata da Alessandro Achili sul testo originale in lingua ucraina.


AA.VV., Ticontre. Teoria Testo Traduzione, 5, Trento 2016

La rivista «Ticontre. Teoria Testo Traduzione» nasce dall'esigenza di fornire una piattaforma di discussione aperta, che sia in grado di proporre una riflessione sul testo letterario innovativa, ma allo stesso tempo consapevole degli elementi della tradizione critica italiana che hanno reso questa una delle più importanti al mondo. La rivista intende inoltre offrire al dibattito critico gli spunti più interessanti provenienti dalle esperienze critiche (e letterarie) straniere.


AA.VV., Studi Comparatistici. Letteratura e opera lirica, 11-12, 2013, 2016

Il potere di fascinazione sprigionato dal melodramma ha trovato copiosi riverberi nelle pagine dei letterati, vuoi in resoconti personali (diari, carteggi, memorie), vuoi in riflessioni critiche, vuoi in pagine di romanzo. Talché a loro volta i filologi e i critici, e in genere i cultori delle letterature moderne, si trovano a dover spesso richiedere soccorso alla musicologia, per meglio intendere la fattispecie e la meccanica degli oggetti melodrammatici evocati o descritti o vagheggiati dai letterati. Il convegno del 18-19 aprile 2013 su Letteratura e opera lirica, di cui qui si pubblicano gli Atti, ha coscienziosamente esplorato ambo le prospettive, offrendone uno spettro vario ed esemplare. Nel presente fascicolo di «Studi comparatistici» le dodici relazioni presentate a Bologna sono state distribuite appunto sui due versanti qui additati.


Т. И. Афанасьева, В. В. Козак, А. Н. Соболев, Глаголическая письменность Западных Балкан X-XVI веков: учебно-методическое пособие, Наука, Санкт-Петербург 2016

Не имеющее аналогов в России учебно-методическое пособие по одноименному спецкурсу, проводившемуся в 2013-2014 гг. на кафедре общего языкознания СПбГУ. Цель издания - дать филологически и исторически точные знания о самобытной славянской культуре, о языках и исторических диалектах Западных Балкан, о глаголической азбуке, о богатой жанрами и текстами литературе, создававшейся на глаголице.


Michaela Böhmig, La danza libera nel paese del balletto. Isadora Duncan in Russia (1903-1918), UniversItalia, Roma 2016

Il volume è dedicato alle cinque tournée che Isadora Duncan ha compiuto in Russia dal 1904 al 1913. Nell'Introduzione si delinea il profilo umano e artistico della danzatrice americana, per poi analizzare l'impatto delle sue esibizioni non solo sull'ambiente artistico e culturale, ma anche sugli stili di vita della Russia in una fase di rivolgimenti rivoluzionari non solo politici. La parte antologica del volume, che apre con una nuova traduzione dello scritto della Duncan Der Tanz der Zukunft, raccoglie i contributi più significativi di intellettuali e artisti russi (scrittori, pensatori, musicisti, coreografi e ballerine, ma soprattutto uomini di teatro, come anche storici e critici del teatro e della danza), che negli anni dal 1903 al 1918 hanno preso posizione sull'arte della Duncan. Nell'intreccio delle voci si coglie il vivace dibattito tra coloro che salutavano l'arte della Duncan come rivelazione nel campo della danza e coloro che invece le contestavano la profanazione della musica classica e del balletto accademico. Il volume è corredato di un apparato critico e di un'ampia bibliografia, incentrata sugli interventi pubblici e le interviste della stessa Duncan e i numerosissimi saggi, articoli e recensioni, a lei dedicati e pubblicati in Russia nel primo ventennio del XX secolo. Completano il lavoro 29 illustrazioni, in parte inedite.


Andrea Franco, Le due nazionalità della Rus'. Il pensiero di Kostomarov nel dibattito ottocentesco sull'identità ucraina, Aracne Editrice, Roma 2016

L'opera si prefigge lo scopo di andare alla radice del conflitto odierno, mettendo in luce le fratture che sono intervenute nel corso della storia, sino a separare le popolazioni russe ed ucraine, entrambe gemmate dal grembo della Rus'. Il libro indaga in particolare le dinamiche che si dipanarono nel corso dei primi sessant'anni dell'Ottocento, periodo in cui gli ideali nazionali sbocciarono anche in Ucraina, dove si saldarono al sentimento slavofilo allora in auge, prendendo una forma peculiare. Il testo spiega passo passo l'evoluzione del pensiero di Nikolaj Kostomarov, che alla metà dell'Ottocento fu il massimo teorico di un ucrainofilismo democratico e incline al repubblicanesimo.


AA.VV., Ivan A. Bunins Gospodin iz San-Francisko. Text - Kontext - Interpretation (1915-2015), a cura di Michaela Böhmig e Peter Thiergen con la collaborazione di Anna-Maria Meyer, Böhlau Verlag, Köln-Weimar-Wien 2016

Il volume, che raccoglie i saggi di dodici studiosi appartenenti a università e istituzioni accademiche russe, tedesche e italiane, è dedicato al centenario della pubblicazione di Gospodin iz San-Francisko (dicembre 1915). Dopo una interpretazione introduttiva, che – ribaltando l'immagine stereotipata di Capri – tratta della sindrome mortale dell'isola, il volume si snoda attraverso le sezioni "Storia del testo e sfondo pittorico", "La morte rimossa", "Navigatio vitae, nave dei folli e isola dei morti", "The Voyage Out", "Questioni traduttologiche". Conclude il volume un'Appendice con una breve analisi comparata tra il racconto di Bunin e la novella Nell'albergo è morto un tale di Pirandello e la riproduzione della pagina del "Giornale di Sicilia" del dicembre 1914, in cui è stata pubblicata per la prima volta.


Dario Citati, La passione dell'Eurasia. Storia e civiltà in Lev Gumilëv, Mimesis edizioni, Sesto San Giovanni (MI) 2016

Lev Nikolaevic Gumilëv (1912-1992), storico, geografo, etnologo, è stato una delle figure più importanti e controverse della cultura russa del XX secolo. In anni recenti la sua opera ha conosciuto una fortuna immensa nell'ex URSS: il Presidente russo Vladimir Putin lo ha più volte evocato nei suoi discorsi e interventi; in Kazakhstan gli è stata invece intitolata l'Università Nazionale Eurasiatica di Astana. Il presente libro ricostruisce nel dettaglio l'intero percorso intellettuale di questo autore, spaziando dai suoi lavori sugli imperi nomadi delle steppe sino all'interpretazione revisionista e filo-mongola della storia russa, dai rapporti con la corrente eurasista del primo Novecento sino alla ricezione presso il neo-eurasismo contemporaneo. Un'accurata analisi è inoltre dedicata al suo contributo più originale: la "teoria passionaria dell'etnogenesi", una complessa filosofia delle civiltà divenuta molto popolare nel mondo russofono ma aspramente criticata in Occidente.


Gustav Gustavovič Špet, La forma interna della parola. Studi e variazioni su temi humboldtiani (1927), a cura di Michela Venditti, Mimesis edizioni, Sesto San Giovanni (MI) 2016

La forma interna della parola è l'ultima opera pubblicata da G. Špet prima dell'arresto e costituisce la summa del suo pensiero filosofico.


AA.VV., Enlightenment and religion in the Orthodox world, a cura di Paschalis M. Kitromilides, Oxford University Studies in the Enlightenment, Oxford 2016

The place of religion in the Enlightenment has been keenly debated for many years. Research has tended, however, to examine the interplay of religion and knowledge in Western countries, often ignoring the East. In Enlightenment and religion in the Orthodox world leading historians address this imbalance by exploring the intellectual and cultural challenges and changes that took place in Orthodox communities during the eighteenth century. The two main centres of Orthodoxy, the Greek-speaking world and the Russian Empire, are the focus of early chapters, with specialists analysing the integration of modern cosmology into Greek education, and the Greek alternative 'enlightenment', the spiritual Philokalia. Russian experts also explore the battle between the spiritual and the rational in the works of Voulgaris and Levshin. Smaller communities of Eastern Europe were faced with their own particular difficulties, analysed by contributors in the second part of the book. Governed by modernising princes who embraced Enlightenment ideals, Romanian society was fearful of the threat to its traditional beliefs, whilst Bulgarians were grappling in different ways with a new secular ideology. The particular case of the politically-divided Serbian world highlights how Dositej Obradović's complex humanist views have been used for varying ideological purposes ever since. The final chapter examines the encroachment of the secular on the traditional in art, and the author reveals how Western styles and models of representation were infiltrating Orthodox art and artefacts. Through these innovative case studies this book deepens our understanding of how Christian and secular systems of knowledge interact in the Enlightenment, and provides a rich insight into the challenges faced by leaders and communities in eighteenth-century Orthodox Europe.


Aldo Ferrari, Quando il Caucaso incontrò la Russia. Cinque storie esemplari, Guerini e Associati, Milano 2016

L'incontro storico tra il Caucaso e la Russia è stato per molti aspetti conflittuale e violento. Questo incontro ha però conosciuto anche momenti di importante integrazione culturale. È ben noto il fascino esercitato dal Caucaso sulla cultura russa, in particolare sulla letteratura, da Puškin a Tolstoj. Ma vi furono anche importanti dinamiche di scambio culturale attraverso le quali le popolazioni caucasiche poterono accostarsi alla modernità europea attraverso la mediazione della Russia. Dopo una breve introduzione storica sulla conquista russa, questo volume delinea questo processo di modernizzazione culturale presentando cinque diverse personalità, ognuna delle quali ha avuto un valore paradigmatico nel rapporto tra il Caucaso e la Russia.

2015

Claudia Pieralli, Il pensiero estetico di Nikolaj Evreinov dalla teatralità alla 'poetica della rivelazione', Firenze University Press, Firenze 2015

Questa ricerca propone un'analisi integrale del pensiero estetico del regista, drammaturgo e teorico dell'arte Nikolaj Nikolaevič Evreinov. Il lavoro si incentra sull'analisi del trattato La rivelazione dell'arte, scritto a Parigi negli anni Trenta, che rappresenta la maggiore testimonianza delle ricerche in campo estetico dell'autore. Si offre così un collegamento tra aspetti noti del pensiero teatrale di Evreinov, relativi al periodo delle avanguardie in Russia, e altri, di carattere più ampio, rimasti a lungo preclusi alla conoscenza. Attraverso spaccati di storia del teatro russo del primo Novecento e riflessioni che toccano la critica testuale, la storia del pensiero estetico e della critica russa, emerge, sullo sfondo della cultura espressa dall'emigrazione russa post-rivoluzionaria, la complessa figura di un artista che, da intellettuale, entra in dialogo con la tradizione culturale europea occidentale. Questo libro intende così restituire visibilità, oltre che una completezza esegetica e storiografica, alla ricca eredità di Evreinov scrittore, filosofo e critico.


AA.VV., Dalla provincia remota. Rifessioni su testi della cultura russa dal XVIII al XXI secolo, a cura di C. Scandura, O. Discacciati, Edizioni Nuova Cultura, Roma 2015

Il problema al centro di questa miscellanea di studi è il rapporto fra centro e periferia, la percezione dello spazio nella letteratura russa, la sua interpretazione nei diversi contesti socioculturali. La comunità scientifica si interroga da tempo su queste problematiche, proposte innanzitutto dalla "scuola di Bergamo", dall'infaticabile Nina Kautschisvili e sviluppate dai suoi brillanti allievi. Il desiderio di non far cadere l'interesse su questi temi, fra i più interessanti e promettenti per lo sviluppo della letteratura russa contemporanea, ha spinto un nutrito gruppo di studiosi provenienti da Russia, Stati Uniti e Italia ad incontrarsi a Roma, alla Sapienza, nel maggio 2015, per riprendere a discutere sullo status quaestionis. Il volume fa parte della collana Itinerario nel meraviglioso. Studi di cultura russa, inaugurata nel 2012 con una miscellanea di studi dedicata al problema del linguaggio poetico La poesìa russa da Puškin a Brodskij. E ora?


AA.VV., Il nostro sogno di una cosa. Saggi e traduzioni per Serena Vitale, a cura di A. Bonola, M. Calusio, Archinto, Milano 2015

Il volume raccoglie saggi linguistici e letterari di diversi autori, per lo più incentrati sul tema della traduzione, inoltre contiene traduzioni inedite di S. Vitale e la bibliografia completa delle sue opere.


AA.VV., Il gladiatore e la rusalka. Roma nella poesia russa dell'800. Antologia con testo russo a fronte, a cura di Rita Giuliani, Paola Buoncristiano, Lithos, Roma 2015

Prima antologia di poesia russa su Roma, frutto di una lunga ricerca, il volume costituisce una novità assoluta per i lettori italiani e russi. Raccoglie testi poetici dell'800, secolo in cui nella cultura russa l'idea di Roma si esprime in tutta la sua ambivalenza e poliedricità, caratteristiche che vengono illustrate nei due saggi introduttivi. L'antologia, con testo russo a fronte, comprende 27 autori, di cui alcuni mai tradotti in italiano, e 76 liriche, organizzate nelle sezioni tematiche: I grandi uomini e le rovine dell'antichità classica; Il mortale veleno di Roma; Le impressioni di viaggio e il paesaggio; Roma speculum russicum; La Roma dell'anima, capitale delle arti. Le schede biografiche sugli Autori danno anche conto delle traduzioni italiane esistenti, nell'intento di creare una base di dati per una futura bibliografia delle traduzioni italiane di poesia russa.

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